BONUS 2020

BONUS 2020

PANORAMICA

In tema di riqualificazione, efficientamento energetico e messa in sicurezza degli edifici, sono attive diverse agevolazioni fiscali:

  • Ecobonus dal 50% al 65% per interventi di riqualificazione energetica;
  • Sismabonus dal 90% al 110% per la messa in sicurezza degli edifici;
  • Bonus casa dal 50% al 90%, che comprende la ristrutturazione e la manutenzione degli edifici e delle facciate dei condomini, l’acquisto di mobili, elettrodomestici, zanzariere, tende da sole e infissi e il bonus verde per giardini e terrazzi;
  • Superbonus al 110% novità di quest’anno per quanto riguarda i lavori volti all’efficientamento energetico.

FOCUS SUPERBONUS ED ECOBONUS AL 110%

A partire dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021 sarà attivo il Superbonus al 110%, un’importante misura fiscale con l’obiettivo di concedere una detrazione maggiore agli interventi in grado di raggiungere un risparmio energetico significativo e la sicurezza dal punto di vista statico.

La detrazione è concessa a condizione che complessivamente i lavori migliorino la prestazione dell’edificio di almeno due classi energetiche oppure che conseguano la classe energetica più alta, requisito che andrà dimostrato con l’Attestato di Prestazione Energetica (Ape) rilasciato da un tecnico abilitato.

Sono tre gli interventi coperti dal credito d’imposta al 110%:

  • Interventi di coibentazione termica in condomini e case unifamiliari, che deve interessare più del 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio, per una soglia massima di 60.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari presenti;
  • Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore. Il tetto massimo di spesa è 30.000 euro (comprensivo di spese relative a smaltimento e bonifica) moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio;
  • Interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore. La spesa massima è di 30.000 euro ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

Chi può usufruirne

Ad usufruire del Superbonus 110% sono i condomini, gli istituti autonomi case popolari, le cooperative di abitazione a proprietà indivisa e, nel caso di lavori eseguiti sui singoli appartamenti, le persone fisiche fuori dall’esercizio di attività di impresa. 

Chi non può usufruirne

Non godono di incentivazione i lavori (oggi agevolabili dall’Ecobonus ordinario) per le seconde case indipendenti che non sono abitazione principale e per le persone fisiche quando operano come esercenti arti o professioni, ovvero quando l’immobile è legato alla propria attività imprenditoriale.

Procedure di riconoscimento

L’agevolazione può essere riconosciuta in tre modi:

  • Detrazione dall’Irpef o dall’Ires, recuperabile in 5 rate annuali di pari importo (valido solo per le persone fisiche);
  • Sconto in fattura anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta;
  • Cessione del credito d’imposta da parte del fornitore ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Documenti richiesti

Per richiedere l’agevolazione è necessario essere in possesso dei seguenti documenti:

  1. Asseverazione di un tecnico abilitato che dimostri la conformità dell’intervento realizzato con i requisiti minimi richiesti;
  2. L’attestato di prestazione energetica APE;
  3. Scheda informativa relativa agli interventi realizzati;
  4. Fatture e ricevute fiscali delle spese sostenute e copia dei bonifici effettuati (unico metodo di pagamento possibile);
  5. Copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese per i condomini;
  6. Dichiarazione di consenso da parte del proprietario dell’immobile per interventi effettuati da affittuario o usufruttuario;
  7. Documenti che certifichino l’esistenza dell’immobile (iscrizione al catasto, richiesta di accatastamento o copia F24 IMU)

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